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Comitato "AcquAzione Grumese"

Martedì, 15 Settembre 2009

Domenica 13 settembre 2009, in Piazza Cirillo a Grumo Nevano, è stato allestito dal Comitato “AcquAzione Grumese” un gazebo per informare, attraverso la distribuzione di volantini, i cittadini sulle conseguenze della privatizzazione dell’acqua, avvenuta, nella nostra città, 16 mesi fa.
AcquAzione Grumese è un Comitato completamente apartitico formato da cittadini ed associazioni laiche e cattoliche a favore dell’acqua pubblica.
Il Comitato non è nato con intenzioni politiche, ma per garantire alle future generazioni un bene inalienabile e prezioso come l’acqua, sottraendola a logiche di mercificazioni.
Non è a favore di una vecchia gestione pubblica fatta in modo scriteriato, ma si basa sul principio secondo cui l’acqua è un bene su cui non si può lucrare.
In ultimo, il Comitato invita tutti ad individuare un percorso che permetta di uscire dalla gestione privatistica dell’acqua e, inoltre, invita l’attuale Amministrazione comunale a chiedere ed ottenere dalla società Acquedotti scpa il passaggio dal pagamento semestrale al pagamento annuale delle bollette, visto che l’impegno semestrale ha determinato un notevole aggravio della spesa idrica a carico dei cittadini.
Questo è il volantino del Comitato "AcquAzione Grumese":
Alcuni componenti del Comitato hanno ringraziato tutti i grumesi che hanno partecipato.
Informano che si sono avvicinati al gazebo cittadini di tutte le categorie sociali: dal pensionato all' operaio, dal professionista all'artigiano, dal disoccupato al giovane in cerca di prima occupazione, dalle madri di famiglia ai nonni.
Molti hanno dato anche dei consigli oltre a chiedere informazioni sulla vicenda della privatizzazione dell’acqua.
È stato inoltre sottolineato che il Sig. Giuseppe Landolfo non fa parte del comitato AcquAzione Grumese: egli come molti altri cittadini ha fatto visita al gazebo dialogando ed interloquendo con i presenti.
Purtroppo non ho potuto partecipare all’incontro in Piazza Cirillo organizzato dal Comitato, perché sono partito alla volta di Roma.
Devo dire che è un’ottima idea la realizzazione del Comitato, ed è un’ottima idea soprattutto quella di chiedere il passaggio dal pagamento semestrale al pagamento annuale.
Come si legge nel volantino del Comitato anche io non sono d’accordo nel ritornare al vecchio sistema.
Questo proprio perché penso che l’acqua sia un bene comune ed inalienabile e quindi non deve essere oggetto di speculazioni, ma allo stesso modo e con le stesse battaglie non deve neanche essere oggetto di sprechi.
In passato con il sistema pubblico gli sprechi erano numerosissimi, le bollette non venivano recapitate con precisione e le falle non venivano riparate celermente.
Per questi motivi sono convinto che la miglior soluzione sia quella dove la gestione dell’acqua è affidata al privato (scelto ovviamente tramite gara d'appalto), mentre la proprietà ed il controllo è in mano pubblica.
Il pubblico controlla ciò che fa il privato evitando ogni tipo di speculazione e riducendo notevolmente anche gli sprechi. Ormai questo è il modus operandi di quasi tutte le grandi città europee (ad esempio ROMA)
Avrei suggerito al Comitato di lanciare, in questa occasione, anche una campagna educativa nei confronti del cittadino che favorisca un uso ecocompatibile della risorsa acqua.
Infatti, non va dimenticato che nel meridione c'è uno spreco di acqua pari al 49% delle risorse; questo spreco ricade inevitabilmente su tutti i cittadini.
Per questo motivo chi vede nella propria bolletta una forte eccedenza dovrebbe riflettere su come non averla più, invece di inveire contro le tariffe salate.

Ecco i miei due articoli sull’acqua:





Andrea Abbate

 

 
     
 

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